sabato , 6 Giugno 2020
Caso Moro, a Sorrento testimonianze e documenti inediti

Caso Moro, a Sorrento testimonianze e documenti inediti

Aldo Moro - Presentazione del libro a Sorrento

Caso Moro: 35 anni dopo un’inchiesta ancora aperta

Testimonianze esclusive e documenti inediti per tornare ad analizzare, trentacinque anni dopo, la dinamica dei 55 giorni di prigionia di Aldo Moro. Lunedì pomeriggio, nello scenario del teatro Sant’Antonino di Sorrento, sul sagrato della Chiesa cattedrale, Ferdinando Imposimato, giudice istruttore del caso-Moro, su cui non ha mai smesso di indagare, presenta il suo nuovo libro «I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia».

Con l’autore, interverranno Antonio Esposito, presidente della Seconda sezione penale della corte di Cassazione, Donato Ceglie, sostituto Procuratore generale di Napoli, Rosario Fiorentino, presidente della Commissione trasparenza del Comune di Sorrento, e Andrea Cinquegrani, direttore de «La voce delle voci».

L’incontro, coordinato dall’avvocato Raffaele Ferraro e introdotto dalla giornalista Rita Pennarola, sarà preceduto dal saluto dei rappresentanti delle associazioni anticamorra e culturali che hanno promosso l’evento.

Attraverso il nuovo lavoro di Imposimato, sarà possibile ricevere risposte diverse dalla versione ufficiale dei fatti, sulle zone d’ombra che, ancora oggi, trentacinque anni dopo, si «addensano» sul rapimento e sul delitto di Aldo Moro. Proprio l’agghiacciante scenario del sequestro è ricostruito dal giudice, fornendo documenti inediti, testimonianze esclusive e rivelazioni «scottanti».

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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