giovedì , 29 Settembre 2022
C’è un sorrentino tra i primi quattro “gelatieri” al mondo

C’è un sorrentino tra i primi quattro “gelatieri” al mondo

Il sorrentino Andrea Way Grandville è tra i primi quattro gelatieri al mondo e primo per la “giuria tecnica” del Gelato World Tour.

E’ questo il verdetto della manifestazione organizzata dalla Carpigiani, che ha visto il suo atto conclusivo a Rimini.

I 24 migliori gelatieri al mondo, vincitori delle varie tappe internazionli,  si sono sfidati per eleggere il miglior gelato del pianeta.

In tre giorni sono stati prodotti 6.500 kg di buonissimo gelato artigianale, distribuite oltre 70.000 coppette.

Il gusto presentato da Andrea, dal nome “Le mille e una merenda”, è frutto di un’ antica ricetta ed è prodotto con tre importanti Crù (Sur de lago cacao 100%, Sembriano cacao 72%, Morogoro 38 %, cacao rosso, non trattato col potassio). Il gelato prodotto alla maniera tradizionale, tutto con ingredienti naturali, è stato scelto dalla Domori, azienda italiana, leader mondiale nella produzione di cioccolato di qualità. “Ho scelto questo nome – spiega il gelatiere – perché ricorda un pò i vecchi tempi e ci riporta a quando eravamo bambini”.

Per l’artigiano sorrentino, dopo l’affermazione nella tappa di Dubai, un altro successo che lo conferma tra l’élite del settore. “E’ una grande gioia – continua – che ripaga del lavoro quotidiano nella ricerca dei migliori ingredienti e nella riscoperta dei tradizionali metodi di preparazione”.

Questa infatti è la mission della catena di gelaterie “Cone Street”, che attualmente dirige con Lorenzo Salvioni a Dubai.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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