Senza dati certi, ci si ferma ai “bla bla”, e nessuno paga pegno. Verità sacrosanta, specie se i dati che mancano riguardano una tematica particolarmente delicata, come l’incidenza di patologie tumorali nell’area della costiera sorrentina.
Stranezze, sì. Anche perchè , il registro dei tumori della Campania è diventato legge dopo un iter tormentato, condito da uno stop della Corte Costituzionale («troppo oneroso e fuori budget») ed il solito (illogico) ostruzionismo di chi governa le nostre terre (e ne gestisce – troppe volte – i relativi interessi). Registro obbligatorio, ma sul portale ufficiale dell’Asl Napoli 3 Sud, i dati del distretto sanitario relativo a Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Vico Equense non sono consultabili. Motivo? Il dato è ufficialmente in raccolta, dal 2012.
C’è in compenso l’elaborazione statistica di territori particolarmente ampi come Acerra, Casalnuovo, Brusciano, Somma Vesuviana, Nola, Tufino, Pomigliano d’Arco, Poggiormarino, San Giuseppe Vesuviano e Terzigno.
Di Sorrento e dintorni, no. E allora, i “bla bla” possono anche apparire giustificati. Come le ipotesi di quest’alta incidenza di patologie tumorali. Alta incidenza che in tanti conoscono, ma che nessuno conferma. E senza dati si resta fermi nel limbo anche nell’ambito delle contromisure da adottare, delle linee da azione da assumere, di strategie sanitarie da intraprendere.
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