giovedì , 6 Ottobre 2022
Emergenza tumori, il mistero del registro obbligatorio che non c’è

Emergenza tumori, il mistero del registro obbligatorio che non c’è

Senza dati certi, ci si ferma ai “bla bla”, e nessuno paga pegno. Verità sacrosanta, specie se i dati che mancano riguardano una tematica particolarmente delicata, come l’incidenza di patologie tumorali nell’area della costiera sorrentina.

Stranezze, sì. Anche perchè , il registro dei tumori della Campania è diventato legge dopo  un iter tormentato, condito da uno stop della Corte Costituzionale («troppo oneroso e fuori budget») ed il solito (illogico) ostruzionismo di chi governa le nostre terre (e ne gestisce – troppe volte – i relativi interessi).  Registro obbligatorio, ma sul portale ufficiale dell’Asl Napoli 3 Sud, i dati del distretto sanitario relativo a Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Vico Equense non sono consultabili. Motivo? Il dato è ufficialmente in raccolta, dal 2012.

C’è in compenso l’elaborazione statistica di territori particolarmente ampi come Acerra, Casalnuovo, Brusciano, Somma Vesuviana, Nola, Tufino, Pomigliano d’Arco, Poggiormarino, San Giuseppe Vesuviano e Terzigno.

Di Sorrento e dintorni, no. E allora, i “bla bla” possono anche apparire giustificati. Come le ipotesi di quest’alta incidenza di patologie tumorali. Alta incidenza che in tanti conoscono, ma che nessuno conferma. E senza dati si resta fermi nel limbo anche nell’ambito delle contromisure da adottare, delle linee da azione da assumere, di strategie sanitarie da intraprendere.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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