venerdì , 6 dicembre 2019
Alla scoperta della filosofia vegana

Alla scoperta della filosofia vegana

Per parlare correttamente del veganismo è necessario dire che bisogna fare una distinzione tra veganismo etico, che è una vera e propria scuola filosofica e il veganismo alimentare che è chiamato tecnicamente vegetalismo.

Il veganismo etico è una  filosofia elaborata nel 1944 da Donald Watson e Elsie Shrigley i quali fondarono la Vegan society per meglio propugnarla.

Watson e Shirgley affermavano che un uomo deve vivere  impostando la propria vita sul rifiuto a partecipare ad ogni forma di sfruttamento degli animali e quindi anche a livello alimentare non si dovevano utilizzare i latticini e le uova.

Nel corso degli anni il veganismo ha subito un’elaborazione più precisa grazie a Gary Francione, attivista per i diritti animali, che gli ha dato più solida base che è quella della non violenza; in pratica, egli affermava che il vegano vuole evitare in modo cosciente l’uccisione di ogni animale.

In questo modo il vegano si pone come uomo-guida per il cambiamento del mondo, arrivando ad un mondo senza guerra. Infatti, per i vegani c’è una lunga catena che collega l’uccisione degli animali all’uccisione dell’uomo e alla guerra.

Questo perché essi affermano che il consumo di carne per alimentarsi è aumentato di 45 volte  in cinquant’anni, con una tendenza a crescere più o meno stabile. Ciò porta a far alimentare bovini e suini con cereali in modo maggiore del passato e ancora questo porta ad un consumo di prodotti agricoli che vengono sottratti alla collettività umana e animale.

Detto in parole povere la fame nel mondo potrebbe diminuire se  non ci fosse questo consumo di tipo industriale di cereali.

Il problema è che tale visione della vita, in sé rispettabilissima, viene, come detto sopra, confusa con il veganismo dietetico. Ciò ha comportato che negli ultimi anni si è spostato il discorso solo ed esclusivamente sulle questioni alimentari, creando delle vere e proprie crociate da parte di alcuni medici che ne sconsigliano fortemente l’applicazione in quanto non adatta a bambini ed anziani. Altri ne propugnano i vantaggi per la salute, impedendo lo sviluppo di un discorso sul terreno filosofico, in particolare nel campo etico.

La filosofia vegana è identificata più precisamente con la ricerca di comportamenti giusti e che ha una tradizione antichissima che parte da Platone, fino ad arrivare a Tommaso D’Aquino e Montaigne.

Per concludere voglio aggiungere una considerazione personale: visto che il veganismo è una filosofia, ciascun uomo può scegliere di abbracciarla e viverla ed in modo altrettanto legittimo può criticarla. Ciò che, però, a me sembra è che oggi sia diventata una moda e, quindi, essere vegani è “in“.

Reputo che questo sia assurdo e molto triste: veder ridotto un pensiero ad un oggetto di dibattito all’interno del mondo della moda.

About Salvatore Foggiano

Classe '77 di Sorrento, professione insegnante di scuola dell’Infanzia e Primaria. Su Sorrento Post mi occupo di cultura, di ricerca di personaggi nati o vissuti a Sorrento ed in Penisola Sorrentina e di cronaca. I miei interessi sono la storia religiosa e della Chiesa, il volontariato con l’Azione Cattolica, la TV e poi c’è l’amore viscerale per il Napoli.

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