giovedì , 25 aprile 2019
Giovan Battista Della Porta, Piano di Sorrento ricorda il suo “conterraneo”

Giovan Battista Della Porta, Piano di Sorrento ricorda il suo “conterraneo”

Il Comune di Piano di Sorrento ricorderà Giovan Battista della Porta, filosofo, alchimista e scienziato nato in costiera sorrentina, con un’intera giornata a lui dedicata venerdì 27 febbraio, nell’anno in cui ricorre il quarto centenario della sua morte. L’evento è organizzato in collaborazione con il Centro di studi e ricerche multimediali “Bartolommeo Capasso” di Sorrento, l’Unitre sorrentina, il Lions Club Penisola Sorrentina e l’Associazione studi storici sorrentini, con il patrocinio dell’Istituto nazionale di Studi sul Rinascimento meridionale.

La prima sessione mattutina, moderata dal Prof. Marco Santoro, si svolgerà dalle 10.00 a Villa Fondi, dove i saluti delle autorità apriranno ufficialmente il Convegno. Seguiranno gli interventi del Prof. Donato Verardi sul tema “Previsione, pronostico e profezia. Giovan Battista Della Porta e il problema del futuro nell’età della Controriforma”; e della Prof.ssa Raffaella De Vivo su “G. B. Della Porta e l’arte di costruir fortezze: una fucina di idee tra saperi antichi e nuove conoscenze”.

La sessione pomeridiana si terrà, invece, dalle ore 16.00 presso il centro culturale comunale di Via delle Rose e sarà moderato dal Prof. Enzo Puglia. Sono previsti gli interventi del Prof. Raffaele Sirri sul tema “L’Edizione Nazionale delle opere di G. B. Della Porta”; del Prof. Maurizio Cambi su “L’arte della memoria in G. B. Della Porta e nella tradizione antica e umanistica”; e infine del Prof. Alfonso Paolella su “La fisiognomica di G. B. Della Porta e la sua influenza sulle ricerche posteriori”.

Il Convegno prevede, inoltre, anche una piccola mostra delle opere dell’autore in testi originali, in copia anastatica o in edizione critica.

Giovan Battista Della Porta (1535 Vico Equense – 1615 Napoli) si colloca tra i personaggi più eclettici nella storia della scienza e nella civiltà del Rinascimento. Ha sperimentato fenomeni e costruito ipotesi interpretative della realtà umana e naturale, e ha indagato su ragioni e significati delle circostanze in una visione ermetico-magica dell’universo. I suoi libri, tra cui “Humana Physiognomia”, “Magia Naturalis”, “Villae” o “Ars Reminiscendi”, sono stati tradotti in molte lingue e oggi sono presenti in tutte le biblioteche del mondo. Le sue invenzioni, come la camera oscura o il principio delle “bombe a grappolo”, e il suo apporto in materia di costruzione di fortezze, astrologia, chiromanzia, meteorologia o distillazione, rappresenta oggi motivo d’orgoglio per il territorio che gli ha dato i natali e che ne vuole ricordare, sopratutto per le nuove generazioni, l’importanza e il genio.

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