martedì , 27 Settembre 2022
I Grandi del Teatro Napoletano: Pupella Maggio

I Grandi del Teatro Napoletano: Pupella Maggio

Nel corso di questo giornale diverse volte abbiamo ricordato grandi personaggi del cinema e/o del teatro napoletano ed io oggi vorrei ricordare con voi una grandissima attrice napoletana scomparsa 15 anni fa lasciando un vuoto sul palcoscenico: Giustina maggio divenuta famosa con il  nome d’arte di Pupella, nomignolo che pare le diede proprio suo padre quando lei, a soli due anni partecipò ad uno spettacolo teatrale di Eduardo Scarpetta nel ruolo ( appunto) di una bambola di pezza.

Negli anni quaranta, in seguito alla morte dei genitori lasciò per un periodo la scena teatrale e anche la  sua cara città Napoli. Una volta ritornata sulla scena però, di grande rilievo fu l’incontro e l’amicizia vera e profonda con il grande maestro Eduardo De filippo; fu proprio lui infatti a scrivere per lei il personaggio di Rosa nel film del ’59 “ Sabato Domenica e Lunedi” diretto da Lina Wertmuller. Film che tra l’altro pochi giorni fa ho avuto modo di rivedere e di riscoprire. Devo dire che, a mio avviso, oltre ad una grande regia ha il raro privilegio di riunire in una sola volta buona parte dei migliori attori napoletani,( Luciano De Crescenzo, Sofia Loren, Peppino De Filippo.. solo per citarne qualcuno).

La grande Pupella vanta nella sua carriera grandi interpretazioni, ma devo dire che la mia preferita è il ruolo di concetta nella bellissima commedia di Eduardo natale in casa Cupiello.

La sua maestria stava nella mimica, nell’interpretazione, anche  se penso che il  suo miglior pregio era la sua incredibile espressività; sapeva trasmettere grandi emozioni anche solo con uno sguardo, qualità quest’ultima sempre più rara in un attore.

About Salvatore Foggiano

Classe '77 di Sorrento, professione insegnante di scuola dell’Infanzia e Primaria. Su Sorrento Post mi occupo di cultura, di ricerca di personaggi nati o vissuti a Sorrento ed in Penisola Sorrentina e di cronaca. I miei interessi sono la storia religiosa e della Chiesa, il volontariato con l’Azione Cattolica, la TV e poi c’è l’amore viscerale per il Napoli.

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