giovedì , 6 Ottobre 2022
Il Puc e il mistero delle “convenzioni” cancellate con l’Ulysse: Schisano (Pd) interroga il Consiglio comunale

Il Puc e il mistero delle “convenzioni” cancellate con l’Ulysse: Schisano (Pd) interroga il Consiglio comunale

Il nuovo Piano urbanistico avrebbe legittimato la cancellazione della possibilità di convenzioni agevolate tra il Comune di Sorrento e la struttura Ulysse. Il condizionale è d’obbligo, ma il lavoro condotto da Alessandro Schisano (nella foto) del Partito democratico è comunque assai minuzioso. Il consigliere comunale di opposizione, infatti, ha elaborato un’interrogazione consiliare per chiedere “lumi” sulla modifica, contenuta nello strumento urbanistico del 2011, della destinazione urbanistica del complesso turistico-sportivo di via del Mare. Modifica che potrebbe aver fatto decadere alcune condizioni, prescritte nel vecchio piano regolatore, che erano alla base del permesso a costruire. Condizioni che comportavano gli obblighi del costruttore di sottoscrivere una convenzione tra amministrazione comunale e costruttore, per definire, oltre all’uso pubblico, le “tariffe da praticare per i parcheggi e gli impianti sportivi”.
Convenzioni poi regolarmente sottoscritte. Ma ora, la modifica della destinazione urbanistica dell’area potrebbe lasciare l’iniziativa di “agevolazioni” solo alla discrezionalità del privato. “Chiedo – si legge nell’interrogazione di Schisano al Consiglio comunale – di conoscere se tale situazione è a conoscenza del sindaco, e se le convenzioni siano da ritenersi allo stato decadute. E chiedo, inoltre, di conoscere le motivazioni per le quali l’area della struttura di via del Mare non sarebbe allo stato individuata come ‘standard urbanistici’ nel Puc del Comune di Sorrento”.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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