sabato , 15 Maggio 2021
Il “ruggito” delle Harley Davidson è terreno di scontro politico: “Dove sono le giornate ecologiche?”. Ma la difesa: “Portano soldi”
Rosario Fiorentino (Insieme per Sorrento)

Il “ruggito” delle Harley Davidson è terreno di scontro politico: “Dove sono le giornate ecologiche?”. Ma la difesa: “Portano soldi”

Il motoraduno delle celebri Harley Davidson diventa terreno per l’ennesimo scontro politico. Il caso è sollevato da Rosario Fiorentino, capogruppo del partito di minoranza“Insieme per Sorrento”, che, oggi affida a Facebook, una considerazione sulla manifestazione che, da tre giorni, ha portato centinaia di “due ruote” a scorrazzare lungo le strade della costiera sorrentina: “Quando ci stavamo noi (Fiorentino si riferisce all’amministrazione dove lui era vicesindaco, ndr), le domeniche erano ecologiche, con ordinanze che vietavano tutti i veicoli. Oggi, in dispregio alle più elementari norme in materia di tutela dei centri urbani di città turistiche come Sorrento, si promuovono e si finanziano manifestazioni rumorose e che producono solo disservizi e lamentele dagli ospiti che sono presenti in zona. Ma come si fa?”. Il riferimento è all’inconfondibile “ruggito” dei motori delle Harley che, specie in accelerazione, crea non pochi fastidi acustici. Ma, d’altro canto, la difesa dell’amministrazione comunale è legata proprio alla “ratio” che è alla base dell’evento, che avrebbe portato in città un migliaio di appassionati del genere (segmento turistico di qualità), generando un indotto economico non di poco conto.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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