venerdì , 14 Agosto 2020
Invasioni Digitali: è di Sorrento l’Ambassador della Campania

Invasioni Digitali: è di Sorrento l’Ambassador della Campania

Al via la seconda edizione delle Invasioni Digitali. Sorrento ancora presente…questa volta con un proprio Ambassador

Invasioni Digitali è un progetto nato nel 2013 dalla mente di Fabrizio Todisco per la promozione dell’immenso patrimonio artistico e culturale dell’Italia.

Fin dalla prima edizione Sorrento ha ricoperto un ruolo importante grazie all’invasione del Centro Storico che ha toccato tappe quali il Sedil Dominova, il Chiostro di San Francesco, la Basilica di Sant’Antonino, il borgo di Marina Grande, la chiesa della Rotonda ed il Museo Correale di Terranova.

Con tutte le foto raccolte durante la prima invasione digitale è stata creata una mappa interattiva di Sorrento su Pinterest che ad oggi conta oltre 100 followers. Grazie alla mappa interattiva su Pinterest tutti coloro che desiderano pianificare una vacanza a Sorrento o, semplicemente, hanno voglia di scoprire luoghi non sempre valorizzati della Città del Tasso, possono farlo comodamente seduti davanti al proprio PC.

Per la seconda edizione l’0rganizzazione nazionale ha ritenuto opportuno avvalersi di alcuni collaboratori affidandogli il compito di coordinare le invasioni dell propria regione. Queste figure prendono il nome di “Ambassador” ed il loro compito è di far fronte alla crescente richiesta di invasioni offrendo un valido supporto ai nuovi “invasori”.

Per la Regione Campania gli Ambassador sono Filippo Petti e Marcello Coppola.

Marcello CoppolaMarcello Coppola, Sorrentino DOC, organizzatore della prima invasione digitale del Centro Storico di Sorrento, è al momento impegnato nell’organizzazione di varie invasioni digitali sull’intero territorio della Penisola Sorrentina.

“Le Invasioni Digitali oltre ad essere un fantastico strumento per la promozione dei beni culturali e dei siti archeologici presenti in tutt’Italia, sono una grandissima occasione di socializzazione e condivisione – spiega Marcello Coppola – Fabrizio Todisco ha avuto un’idea eccellente ed è stato in grado di porre l’accento su una delle lacune più penalizzanti del turismo in Italia: la promozione.”

Le Invasioni Digitali consistono nel recarsi nel luogo da invadere e fotografare con il proprio smartphone gli scorci che più ci attraggono condividendoli sui Social Network.

“Molti sono spaventati dall’organizzazione di un’Invasione Digitale. In realtà è molto semplice e tutto viene da sè. Ho ritenuto opportuno contattare i Forum dei Giovani e le Associazioni presenti sul territorio perché credo che solo i giovani siano capaci di slanci idealistici tali da cambiare realmente lo stato delle cose. Ad oggi ho incrociato occhi luccicanti alla sola idea di poter realizzare qualcosa di buono per la propria Città e questo ripaga del tempo e delle risorse impiegate per la buona riuscita delle Invasioni Digitali.”

Tutte le invasioni in programma sono visibili sul sito ufficiale dell’evento www.invasionidigitali.it

Ecco i luoghi e le date confermate delle invasioni digitali della Penisola Sorrentina:

Baia di Ieranto – 25 Aprile ore 09.15 – Ritrovo in Piazzetta di Nerano (Massa Lubrense)
Bagni della Regina Giovanna – 26 Aprile ore 10.00 – Ritrovo al bar del Capo
Vico Equense ed i suoi borghi – 27 Aprile ore 11.00 – Ritrovo in piazza Umberto I
Museo Correale di Terranova – 02 Maggio ore 10.30 – Ritrovo al Museo Correale
Congrega della Trinità – 03 Maggio ore 15.30 – Ritrovo al Ponte Orazio (Meta)
Tenuta “Il Pizzo” – 03 Maggio ore 16.00 – Ritrovo alla Tenuta “Il Pizzo”

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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