giovedì , 29 Settembre 2022
La Chiesa di Sorrento-Castellammare si prepara al Conclave

La Chiesa di Sorrento-Castellammare si prepara al Conclave

Veglia di preghiera - Sorrento-Castellammare

La comunità ecclesiale di Sorrento-Castellammare di Stabia, mercoledì 6 marzo, promuove una veglia di preghiera per il Papa emerito, Benedetto XVI, la Chiesa e il futuro Papa. A presiedere la veglia sarà l’Arcivescovo Francesco Alfano.

La veglia è intitolata significativamente “Il Signore ci guiderà”. Il Papa emerito Joseph Ratzinger, infatti, ha chiesto ripetutamente, dopo l’annuncio della sua rinuncia al ministero petrino, di continuare a pregare per lui, per la Chiesa e per il prossimo Papa.

L’appuntamento è alle ore 19,30, nella Concattedrale di Castellammare di Stabia. La veglia sarà animata dalla Consulta delle aggregazioni laicali.

È stata scelta la data del 6 marzo, spiega l’Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, Francesco Alfano, in un articolo sul sito diocesano www.diocesisorrentocmare.it, perché “in questo modo vogliamo sottolineare il periodo della sede vacante, immediatamente successivo al nascondimento, alla preghiera e al silenzio che Benedetto ha scelto come nuova forma per servire la Chiesa. Vogliamo essere vicini al Papa emerito subito, dai primissimi giorni di questa nuova condizione, che è certamente particolare per noi, per la Chiesa, per il mondo intero, ma anche per lo stesso Benedetto XVI”. Infine, precisa mons. Alfano, “la veglia nel periodo della sede vacante sarà per pregare anche per il nuovo Successore di Pietro. Sarà il nostro piccolo, ma concreto e forte e aiuto ai nostri fratelli chiamati in questa scelta, per certi versi unica nella storia”.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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