mercoledì , 12 dicembre 2018
Maurizio Cinque nega il volere popolare: è la deriva della democrazia

Maurizio Cinque nega il volere popolare: è la deriva della democrazia

Maurizio Cinque nega il volere popolare: Giuseppe Russo vice Sindaco e Ferdinando Astarita Presidente del Consiglio Comunale

Vico Equense – Iniziata in maniera del tutto anomala, la campagna elettorale a Vico Equense non smette ancora di stupire riservando colpi di scena inaspettati.

Dopo i tentativi di escludere Andrea Buonocore dalla corsa elettorale ricorrendo al TAR prima ed al Consiglio di Stato poi, i due avversari, Giuseppe Russo e Maurizio Cinque, si sono coalizzati, ancora una volta, al fine di sconfiggere Buonocore al ballottaggio.

Nulla di strano e nulla di nuovo qualora si fosse trattato di un apparentamento “secondo le regole“. Per regole si intende che i candidati che dovranno affrontarsi al ballottaggio hanno avuto una settimana di tempo per accordarsi con il candidato escluso dagli elettori, in questo caso Giuseppe Russo.

In caso di accordo “ufficiale“, cioè secondo legge, il candidato Sindaco in caso di vittoria avrebbe avuto diritto a otto consiglieri ai quali si sarebbero sommati i consiglieri del candidato “apparentato”. Maurizio Cinque, invece, ha ben pensato di non agire seguendo le regole e di accordarsi in via ufficiosa. In questo modo gli eventuali consiglieri della sua coalizione, in caso di vittoria, sarebbero dieci più i consiglieri di Giuseppe Russo.

Giochi della politica, magheggi da vecchie volpi. Per carità, abbiamo assistito a ben altro, ma non finisce qui.

Incalzato da Andrea Buonocore, Maurizio Cinque ha più volte, con forza, affermato che mai avrebbe cercato apparentamenti con alcuno perché Vico Equense ha bisogno di cambiamento. Salvo, poi, cercare e trovare l’accordo con Giuseppe Russo e la sua coalizione.

“La nostra coalizione ha una visione di Vico Equense, nata dalla condivisione e dalla partecipazione. Siamo coesi e compatti, così come all’inizio, nel perseguire i nostri obiettivi.”

Di “coalizione” parla Giuseppe Russo. La coalizione composta da “Movimento della gente“, “Colline Vicane” e “Forza Italia“.

Sette liste contro una: Davide contro Golia

Riassumendo, senza dover leggere tra le righe, al ballottaggio di domenica avremo da una parte Maurizio Cinque che potrà contare sull’appoggio di Reset, Cambiare fa bene, Giovani, Vico 2020, Movimento della gente, Colline Vicane e Forza Italia e dall’altra Andrea Buonocore con VICOinvolgiAMO.

Giuseppe Russo vice sindaco e Ferdinando Astarita Presidente del Consiglio Comunale

Un’altra analisi riguarda i personaggi che compongono le liste e che si celano dietro di esse. Con Maurizio Cinque, a vario titolo, si sono schierati politici della vecchia e preistorica guardia e, con l’ultimo “accordo sul programma“, sono state assicurate due tra le principali “poltrone” per appagare alcuni di essi così come riportato da Metropolis di oggi: Giuseppe Russo vice sindaco e Ferdinando Astarita Presidente del Consiglio Comunale.

Violenza alla democrazia ed al volere popolare

I cittadini di Vico Equense il 5 Giugno scorso hanno chiaramente detto, con il loro voto, che non apprezzano Giuseppe Russo e la propria compagine alla guida di Vico Equense e Maurizio Cinque, alla ricerca sfrenata della vittoria, ignora il volere della cittadinanza ed offre le due maggiori cariche dopo quella di Sindaco proprio a coloro che i cittadini hanno escluso.

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