giovedì , 29 Settembre 2022

Meta, per l’ex sindaco assoluzione-bis: non fu concussione

Nessuna concussione a danno di due fratelli che gestivano una rosticceria ad Alberi, piccola frazione di Meta. Anche il secondo grado di giudizio conferma l’assoluzione piena per Bruno Antonelli, sindaco del centro metese all’epoca dei fatti contestati. Antonelli, stimato medico chirurgo dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento e del nosocomio pubblico di Vico Equense, è stato assolto perchè “il fatto non sussiste”. Stessa sorte per Aniello De Angelis, già componente della commissione edilizia comunale. La vicenda – così come scrive il quotidiano Metropolis, a firma di Salvatore Dare – inizia il 6 dicembre del 2005, quando Bruno Antonelli, primario dell’ospedale di Vico Equense e Sorrento, si vide notificare a casa un’ordinanza di arresti domiciliari. Stesso provvedimento fu adottato nei confronti del consigliere comunale Agostino De Gennaro e di Aniello De Angelis, componente della commissione edilizia comunale. Accusati di concorso in tentata concussione: secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata avrebbero tentato di costringere i titolari della rosticceria a effettuare una serie di opere e di pagamenti indebiti a vantaggio di De Gennaro e sua sorella, Maddalena, coi quali erano venuti in contrasto per le emissioni di una canna fumaria. La posizione di Agostino De Gennaro, che si dimise dalla carica di consigliere comunale, fu chiarita ancor prima del processo, celebrato solo per Antonelli e De Angelis.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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