mercoledì , 5 Ottobre 2022
Mons. Bonaventura  Gargiulo: il “vescovo giornalista”

Mons. Bonaventura Gargiulo: il “vescovo giornalista”

Oggi parliamo di Mons. Bonaventura  Gargiulo ed è quasi obbligatorio ricordarlo per chi fa informazione in penisola, in quanto è ricordato come il vescovo giornalista.

Nasce a Sant’Agnello nel 1843, da una famiglia di modestissime origini; resosi conto della vocazione di dedicare la propria vita esclusivamente a Dio, decide di seguire il Cristo attraverso l’umile veste francescana ed entra nell’ordine Cappuccino.

È questo un periodo per la nostra nazione in generale e per il sud in particolare molto, molto complicato, in quanto siamo nel periodo dell’unità d’Italia e delle conseguenti leggi anticlericali sancite dal nuovo regno.

Bonaventura, si ritira a studiare fuori dai confini, finché decide di ritornare tra i suoi compaesani.

Oltre allo zelo religioso, coltiva la passione per il giornalismo che alterna alla scrittura di libri.

Nel 1895 arriva improvvisa, ma forse non troppo, la nomina a Vescovo e viene inviato a San Severo, dove inizia subito una visita pastorale che gli fa vedere un clero molto poco attento e preparato alle esigenze dei fedeli.

Nel 1896 fonda il giornale “l’Ape cattolica” che scrive quasi interamente da solo che e che rappresenta il primo settimanale di San Severo scritto con molta erudizione  di contenuti e semplice nella forma, il ché lo porta a scontrarsi con i giornali finanziati da partiti e politici locali, soprattutto con il periodico  “La bandiera socialista”.

Di Mons. Bonaventura Gargiulo si deve ricordare anche le appassionate doti di predicatore che lo portavano a spostarsi continuamente,seguendo l’esempio del serafico padre Francesco. Muore nel 1904.

About Salvatore Foggiano

Classe '77 di Sorrento, professione insegnante di scuola dell’Infanzia e Primaria. Su Sorrento Post mi occupo di cultura, di ricerca di personaggi nati o vissuti a Sorrento ed in Penisola Sorrentina e di cronaca. I miei interessi sono la storia religiosa e della Chiesa, il volontariato con l’Azione Cattolica, la TV e poi c’è l’amore viscerale per il Napoli.

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