mercoledì , 5 Ottobre 2022
“O’ Cacciatore” compie 100 anni: è festa in città!

“O’ Cacciatore” compie 100 anni: è festa in città!

DA “IL MATTINO” A FIRMA DI ANTONINO SINISCALCHI. Una vita divisa tra i «Due mondi», un cacciatore ambientalista. È nato il 7 febbraio 1914 in Argentina, ma a tutti gli effetti è italiano e sorrentino doc. Ha superato ieri la soglia dei cent’anni Michele Maresca, benvoluto e stimato in ogni angolo di Sorrento e dintorni, ma con il cognome messo da parte nella vita quotidiana: perché qui è conosciuto con l’appellativo di «Michele ‘o Cacciatore». Ma sì, è proprio lui, il titolare dello storico negozio «Caccia, Pesca e Sport» sul corso Italia, di fronte a piazza Andrea Veniero. Ieri, nella chiesa del Santo Rosario al Capo di Sorrento, con la messa celebrata dall’amico d’infanzia, monsignor Antonino Persico, ha festeggiato il suo secolo di vita circondato dalla moglie Elvira (coniugi da ben 68anni), ed i cinque figli: Rosa, Maria Teresa, Carmela, Fortunato e Raffaele, dai nipoti e dai parenti venuti appositamente dall’Argentina.
Cacciatori, pescatori, sub e tanti sportivi, clienti della costiera, migliaia di turisti e villeggianti napoletani nei mesi estivi, l’hanno trovato per decenni nel suo negozio, l’hanno incontrato tante volte nel suo negozio «miezo ‘o mercato». Sempre gentile e disponibile a dare consigli preziosi per accontentare chiunque nella scelta di ogni prodotto. Dal fucile alla cartuccia, dall’amo all’esca, dalla canna alle bombole subacquee. Competenza e curiosità di Michele Maresca, che è stato anche consigliere comunale negli anni Settanta, non sono state mai circoscritte alla caccia o alla pesca. Può essere considerato, anzi, un cacciatore con lo spirito dell’ambientalista per essersi dedicato, tra l’alto, all’allevamento del baco da seta. Lui stesso, qualche anno fa, ha raccolto in un libro sulla sua vita e la sua famiglia. Una sorta di autobiografia senza pretese, dedicata a familiari ed amici. Semplice e diretto il titolo: «La mia vita». Il volume ha fatto conoscere aspetti inediti di Michele ‘o Cacciatore: la nascita in Argentina, il servizio militare dapprima nell’Italia del nord e poi in Africa, la vocazione commerciale coltivata in gioventù come venditore ambulante. Ha mostrato, nel libro, una sensibilità insospettabile, la saggezza di chi sa trarre conclusioni interessanti su fatti, personaggi e modi di vivere. Uomo semplice e la borioso, a cui è sempre piaciuto anche il lavoro negli appezzamenti a terrazze della costiera, Michele ‘o Cacciatore fa passare sotto silenzio il merito di avere «creato» per primo un’attività commerciale che ha fatto epoca in penisola sorrentina, la sua terra d’origine anche se è nato in Argentina perché, all’inizio del Novecento, fu una coraggiosa scelta per tante famiglie della costiera. Personaggio di tempra forte, Michele ‘o Cacciatore aprì nel 1937 un negozio per il noleggio di biciclette a Sant’Agata sui due Golfi. E, negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, visitò fiere e mercati allestiti in Italia per «importare» idee commerciali d’avanguardia in penisola sorrentina.
L’azione fa seguito al pensiero, ecco l’apertura del negozio «Caccia, pesca e sport» a Sorrento. Michele Maresca la sua impronta l’ha trasmessa ai figli. Poche regole essenziali, ma coltivate con serietà. Rivendica tuttora le sua idee-guida: «Ogni commerciante deve conoscere alla perfezione i prodotti che vende consigliando al meglio tutti i clienti, sempre e comunque». L’onestà è un valore a cui fa riferimento con orgoglio. Per lui è atteggiamento normale, peccato che il valore dell’onestà sia quasi in dissolvenza nelle nuove generazioni, dai giovani agli adulti. Tra ieri e oggi, la storia di Michele ‘o Cacciatore è comune a tanti suoi coetanei. All’età di cent’anni ha le idee così lucide da fare invidia ai giovani del Terzo Millennio, l’epoca di computer, cellulari e digitale «Il consumismo – riflette – ha distrutto i valori fondamentali della società in cui viviamo».

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*