giovedì , 6 Ottobre 2022
Per combattere il degrado, ecco la proposta per valorizzare la pineta “Le Tore”

Per combattere il degrado, ecco la proposta per valorizzare la pineta “Le Tore”

Un’oasi ambientale come risposta e contrasto ad atti di vandalismo e degrado. Un piano alternativo che preveda il recupero di uno dei pochi «polmoni verdi» della città, garantendo una maggiore fruizione dei cittadini e l’ampliamento dell’offerta turistica. La proposta riguarda la pineta «Le Tore», il sito ambientale delle colline di Sorrento, che si estende in un’area circondata tra i comuni di Massa Lubrense (frazione di Sant’Agata sui Due Golfi), Piano di Sorrento e Sant’Agnello. Un sito particolarmente suggestivo, che però presenta problematiche tipiche di aree decentrate: abbandono, vandalismo, incuria. Problematiche che, in questa circostanza, si estendono anche in una proprietà immobiliare comunale, al momento completamente abbandonata, e puntualmente «vittima» dell’incivile di turno, che agisce indisturbato per la scarsa frequentazione dell’area e l’impossibilità di sorveglianza a tutte le ore del giorno e della notte. Di qui, l’idea di rimodulare gli standard di accoglienza del luogo: trasformarlo, cioè, da sito praticamente abbandonato a luogo di cultura ambientale. La proposta arriva dalle forze di opposizione in Consiglio comunale e ripercorre un analogo progetto delle associazioni ambientaliste, Wwf in testa. Proposta al vaglio dell’amministrazione comunale già da due anni, e che, già da qualche mese, ha annunciato di essere al lavoro per valutare la migliore soluzione «in ordine alla possibilità di affidare in concessione l’area in modo da garantire tanto l’utilizzo della parte coperta, quanto la fruizione libera ed attrezzata dell’area scoperta». La tematica, già oggetto di diverse interrogazioni a partire dal luglio 2010, sarà sollevata nuovamente in Consiglio comunale dal «Partito Democratico», per sollecitare i vertici comunali alla realizzazione del progetto. «Progetto – si legge nella proposta – che dovrà avere come finalità la creazione di un’oasi ambientale pubblica destinata allo svago, alla socializzazione, all’organizzazione di manifestazioni culturali ed attività didattiche ricollegate alla tematica ambientale». «Per raggiungere questi obiettivi – spiega Alessandro Schisano, consigliere comunale del PD ed estensore della proposta -, l’amministrazione deve attuare tutte le misure necessarie per il recupero dell’immobile di proprietà comunale, che potrebbe essere utilizzato come punto di riferimento per le attività a supporto dell’oasi. A titolo esemplificativo, potrebbe essere destinato a centro visite, laboratorio ambientale-didattico, punto di sosta per gli appassionati del trekking». In questo modo, oltre ad offrire una migliore fruizione a tutti i cittadini della penisola sorrentina, la pineta potrebbe anche proporsi come nuovo fulcro di una serie di opportunità. Specie in ambito turistico, con l’allargamento dell’offerta a quel segmento di visitatori appassionati di tematiche ambientali e di lunghe escursioni sui suggestivi sentieri della costiera sorrentina e amalfitana. «Ovviamente – spiega Schisano -, la proposta parte dall’inevitabile presupposto di un coinvolgimento costante delle associazioni ambientaliste, già nella fase di elaborazione del progetto per il recupero e la valorizzazione di tale area. Questi soggetti, infatti, potrebbero essere i protagonisti, insieme all’amministrazione comunale, di un processo di riqualificazione di cui sarebbero destinatari sia i cittadini che i turisti. Bisogna considerare, infatti, che il segmento legato alla natura e all’ambiente, rappresenta probabilmente, insieme a quello culturale, uno dei comparti più interessanti e con maggiori prospettive di crescita». (IL MATTINO)

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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