domenica , 19 novembre 2017
Personaggi degni di memoria della Penisola Sorrentina: don Luigi Verde

Personaggi degni di memoria della Penisola Sorrentina: don Luigi Verde

Nel nostro piccolo viaggio dedicato alla scoperta e al ricordo di personaggi famosi legati a Sorrento e alla Penisola Sorrentina, oggi voglio parlarvi di un grande uomo e grande sacerdote: don Luigi Verde.

Certamente non farò la biografia e non dirò tutti gli incarichi che ha avuto nel suo lungo ministero perché altrimenti sembrerebbe non un articolo, ma una causa di beatificazione.

Don Luigi Verde per molti decenni è stato parroco della chiesa del quartiere di Marano, in Sorrento, intitolata a Sant’Onofrio, costruzione piccola, ma bellissima.

Col tempo il quartiere cresce ed il nostro sacerdote ritiene che debba essere costruita una chiesa più grande, adeguata alle esigenze spirituali degli abitanti di quella zona.

Idea bella, ma quasi impossibile da realizzare, a causa dei costi proibitivi; ma Don Luigi ci riesce, dedicando la sua vita a quella impresa, riesce a fare collette, si avvicina a politici per chiedere autorizzazioni varie, attua raccolte di denaro tra la gente non solo di Sorrento e quando i soldi finivano, la Domenica mattina dal pulpito elencava tutti i lavori ancora da fare e invitava chi poteva a mettere mano al portafoglio e, poi, naturalmente dedica ogni suo personale soldo a ciò.

Impara, senza grande difficoltà, a marcare ancora di più la sua povertà; ancora oggi molte persone ricordano che lo invitavano a pranzo ed egli accettando, dopo il pranzo confessava spesso ai suoi parrocchiani che lo avevano ospitato che se non ci fosse stato il loro invito quel giorno, non avrebbe avuto di che mangiare.

Il suo stile povero lo impose alla sua parrocchia, tant’è che era l’unica chiesa a non avere il telefono, per evitare una spesa e “approfittava” dei negozi vicini per telefonate importanti.

Tutti questi sacrifici alla fine gli diedero la gioia di consegnare a Marano la splendida chiesa di Nostra Signora di Lourdes che fin da subito divenne un centro propulsivo di attività pastorali per i giovani e con i giovani, ma non solo. Nel tempo altre grandi attività potè compiere grazie all’aiuto degli abitanti che iniziarono un volontariato molto forte al suo fianco.

Altro aspetto della sua vita era la vicinanza ai poveri. Numerose testimonianze ci spingono a dire che, pur con il suo carattere burbero e riservato, non mandava mai via qualcuno che gli chiedeva una mano.

Anche io sono testimone del suo carattere rude, ricordo ancora, quando frequentavo la Parrocchia di Lourdes, i grandi battibecchi tra lui e i suoi collaboratori, ma aveva una gioia negli occhi particolare quando ci vedeva riuniti nel campetto, tutti insieme per giochi o serate.

Certamente qualcuno potrà pensare che ho fatto un santino, in realtà non è così, non è che don Luigi era privo di difetto, come tutti noi, ma certamente io credo che egli abbia vissuto santamente come molte persone e molti sacerdoti fanno nel nascondimento e la sua è una storia edificante per la nostra città e per la nostra Chiesa.

About Salvatore Foggiano

Classe '77 di Sorrento, professione insegnante di scuola dell’Infanzia e Primaria. Su Sorrento Post mi occupo di cultura, di ricerca di personaggi nati o vissuti a Sorrento ed in Penisola Sorrentina e di cronaca. I miei interessi sono la storia religiosa e della Chiesa, il volontariato con l’Azione Cattolica, la TV e poi c’è l’amore viscerale per il Napoli.

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