domenica , 2 Ottobre 2022
+++RIAPERTO IL SOTTOPASSO AL RIONE MARANO, RIPRISTINATA LA VIABILITA’+++
Foto di Giovanni Rocco

+++RIAPERTO IL SOTTOPASSO AL RIONE MARANO, RIPRISTINATA LA VIABILITA’+++

ORE 12.50. Da qualche minuto, è stato riaperto il sottopasso al ponte che ospita i binari Circum, a via degli Aranci, all’altezza dell’incrocio del rione Marano. Il tratto di strada era stato interdetto qualche ora prima per una improvvisa pioggia di calcinacci. Per motivi di sicurezza, l’area è stata presidiata da agenti di polizia locale, polizia di stato e tecnici comunali, fino all’arrivo dei vigili del fuoco, che hanno provveduto a rimuovere l’intonaco pericolante. Intanto, l’inferno di lamiere, tipico del giorno di Ferragosto, si era sviluppato lungo le altre strade della città. Sul posto, anche il vice sindaco di Sorrento, Giuseppe Stinga, e l’assessore, accorso in costume da bagno e infradito, Raffaele Apreda. L’ok dei vigili del fuoco, pochi minuti fa.

ORE 11. Traffico ancora interdetto al rione Marano, dove è stato temporaneamente “chiuso” il passaggio veicolare nel tratto del sottopassaggio del ponte che “ospita” i binari della Circumvesuviana. A determinare la chiusura, la caduta di calcinacci. Sul posto, il vicesindaco Giuseppe Stinga e l’assessore Raffaele Apreda, oltre che tecnici del Comune, vigili del fuoco (che hanno provveduto a rimuovere l’intonaco pericolante), vigili urbani e agenti di polizia. Inferno di lamiere nelle restanti parti della città. Qualora non dovesse essere ripristinata la viabilità in tempi ragionevoli, si preannuncia una giornata di fuoco sul fronte della circolazione, già sostenuta, del giorno di Ferragosto.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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