lunedì , 6 Luglio 2020
Riti del Venerdì Santo, “gemellaggio” con la città di Taranto

Riti del Venerdì Santo, “gemellaggio” con la città di Taranto

Sabato alle 18.30, nella chiesa della SS. Annunziata di Sorrento si svolgerà la seconda edizione della kermesse “Suoni di Passione” organizzata dall’Associazione “Le Sfere” in collaborazione con l’amministrazione comunale di Sorrento e l’Arciconfraternita di Santa Monica, inserendosi nel programma quaresimale appositamente predisposto dal sodalizio sorrentino retto dal Priore Massimo Fiorentino. La manifestazione, che ha già riscosso notevole successo due anni fa con l’esibizione del Concerto Bandistico di Montescaglioso, quest’anno vedrà protagonista la Grande Orchestra di Fiati “Santa Cecilia”, Città di Taranto diretta dal Maestro Giuseppe Gregucci. E proprio l’incontro tra la città del Tasso e quella tarantina è il tema portante della serata che rappresenta il ricco antipasto delle celebrazioni pasquali sorrentine. Taranto e Sorrento, infatti, sono legate da una profonda tradizione di riti e processioni della Settimana Santa e questa sarà l’occasione per suggellare un patto di amicizia tra le due realtà.

In tal senso, al termine della manifestazione è prevista una cerimonia di “affratellamento” tra l’Arciconfraternita sorrentina di Santa Monica, che organizza la solenne processione Bianca della notte del Venerdì Santo, e le confraternite dell’Addolorata e del Carmine di Taranto, che organizzano, rispettivamente, il pellegrinaggio della Vergine Addolorata (la notte tra il giovedì e il venerdì santo) e la processione dei Misteri (tra il pomeriggio del venerdì santo e la mattina del sabato santo). E’ prevista, inoltre, la partecipazione del sindaco di Taranto, Dottor Ippazio Stefàno che con la sua presenza ha voluto rendere ancora più solenne e storico l’avvenimento.

Le processioni penitenziali tarantine sono, probabilmente, tra le più importanti e conosciute d’Europa. Esse sono indissolubilmente legate alla popolazione della città ionica e alla loro profonda devozione verso la Vergine Addolorata e il Cristo Morto. Tra l’altro, proprio quest’anno l’Arciconfraternita del Carmine celebra il 250° anniversario dell’istituzione di tale pia tradizione, la cui prima edizione risale, appunto, al 1725. I cortei tarantini hanno inizio il giovedì santo pomeriggio con l’uscita delle “poste” dei “Perduni” della confraternita del Carmine che vanno in visita agli Altari della Reposizione. A mezzanotte in punto, poi, dalla chiesa di San Domenico, in Taranto vecchia, ha inizio il pellegrinaggio dell’Addolorata, che terminerà soltanto il giorno dopo. Alle 17.00 in punto, invece, dalla chiesa del Carmine esce la Processione dei Misteri che si concluderà intorno alle ore 8.00 del sabato santo.

Fulcro della manifestazione sarà, ovviamente, il concerto di marce funebri eseguito dalla Grande Orchestra di Fiati Santa Cecilia, che tradizionalmente accompagna i sacri cortei a Taranto, la quale suonerà le musiche della tradizione tarantina, apprezzate anche in costiera. Le note delle marce funebri sono una componente fondamentale nello svolgimento dei riti sacri a Taranto. Esse accompagnano il lento snodarsi dei mesti cortei: il passo dei penitenti, la tradizionale “nazzecata”, è scandito dalle note delle composizioni appositamente create per questa circostanza. Tra i più importanti autori di questo vasto repertorio vanno ricordati i maestri Luigi Rizzola, Domenico Bastia, Nino Ippolito, Giacomo Lacerenza.

Oltre alla musica, inoltre, anche la cultura sarà il perno su cui ruoterà la manifestazione e ciò attraverso le immagini delle processioni sorrentine e tarantine che saranno proiettate durante tutta la durata del concerto. Sarà questo il modo per conoscere e apprezzare meglio le tradizioni delle due città che, sebbene lontane geograficamente, sono legate a doppio filo dalla forte tradizione verso i sacri riti del triduo pasquale.

Il concerto sarà anche occasione di meditazione, vista l’imminenza della settimana Santa, attraverso la lettura dei passi del vangelo sulla Passione di Cristo.

Un momento, quindi, importante sia dal punto di vista musicale che dal punto di vista spirituale. Un momento storico per la città costiera che può essere annoverata tra le capitali italiane ed europee della Settimana Santa. (comunicato stampa)

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