mercoledì , 5 Ottobre 2022
Rubava “preziosi” dalla casa di chi le aveva offerto un lavoro e il marito li rivendeva ai “compro oro”: coniugi dell’area stabiese nei guai

Rubava “preziosi” dalla casa di chi le aveva offerto un lavoro e il marito li rivendeva ai “compro oro”: coniugi dell’area stabiese nei guai

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Sorrento hanno arrestato per furto in abitazione una donna 28enne di Santa Maria la Carità e denunciato a piede libero il marito con l’accusa di ricettazione.

La donna, che svolgeva le mansioni di domestica in una famiglia di Sorrento, è stata sorpresa dalla proprietaria mentre, aprendo la cassaforte con una chiave di riserva sottratta furtivamente, si impossessava di alcuni gioielli.

La pattuglia dei carabinieri, immediatamente intervenuta, ha perquisito la donna, rinvenendo un paio di “gemelli” ed una collanina in oro, subito restituiti alla legittima proprietaria.

La proprietaria di casa, inoltre, aveva già sporto denuncia il giorno prima, perchè si era resa conto che, dalla sua cassaforte, senza alcun segno di effrazione, erano spariti diversi gioielli ed orologi. Denuncia corredata da un particolare: la proprietaria non riusciva più a ritrovare la chave di riserva della cassaforte.

I carabinieri, quindi, hanno allargato il “raggio d’azione”, recandosi dapprima nell’abitazione della domestica a Santa Maria la Carità, senza però rinvenire alcun oggetto rubato. Ma, in un “compro oro” di Castellammare di Stabia, invece, esaminando i registri del negozio, i miltari hanno accertato che il marito della 28enne, un 32enne di Castellammare, disoccupato, aveva venduto alcune collane in oro sottratte dalla moglie nella casa di Sorrento dove lavorava. Per questo, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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