mercoledì , 5 Ottobre 2022
Segnaletica stradale, Stinga spiega come verranno ripartiti i fondi delle… multe!

Segnaletica stradale, Stinga spiega come verranno ripartiti i fondi delle… multe!

La giunta comunale di Sorrento ha conferito al dirigente del II Dipartimento l’incarico di predisporre gli atti per l’appalto dei lavori di rifacimento e manutenzione della segnaletica stradale, programmandone le priorità.
Di 131mila euro l’impegno di spesa preventivato, per lavori di sostituzione, ammodernamento, potenziamento e messa a norma della segnaletica verticale nonché il rifacimento di quella orizzontale presente sul territorio comunale, al fine di ridurre eventuali problemi alla circolazione e pericoli per l’utenza.
“L’articolo 208 del Nuovo codice della strada stabilisce che i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie venga ripartito in percentuale, al pagamento dei vigili stagionali, ad interventi infrastrutturali per la circolazione stradale e al miglioramento della segnaletica – spiega il vice sindaco di Sorrento, con delega alla Mobilità, Giuseppe Stinga – Questo consente di avere una disponibilità di risorse annuale da investire, individuando delle priorità. Abbiamo così stabilito che il 90 per cento del servizio sarà esternalizzato, con un calendario di interventi programmato in maniera tale da rendere efficiente la segnaletica durante tutto l’anno. Il restante 10 per cento, dovuto a servizi imprevisti e imprevedibili, sarà invece gestito da personale comunale”.
Obiettivo degli interventi, che avranno inizio a breve, con un monitoraggio della segnaletica esistente, è quello di migliorare la sicurezza urbana di cittadini e turisti con l’installazione di dispositivi di ultima generazione.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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