venerdì , 14 Agosto 2020
Sit in al premio Esposito, i Gd: “Spreco di soldi”

Sit in al premio Esposito, i Gd: “Spreco di soldi”

Hanno “presidiato” il luogo dove avviene il Premio Arturo Esposito, per spiegare le ragioni del dissenso ad una rassegna considerata da più parti “un autentico spreco di soldi”. Questa sera, i Giovani Democratici della Penisola Sorrentina hanno atteso l’arrivo di Vittorio Sgarbi, ospite della kermesse, distribuendo volantini all’esterno di Villa Fondi a Piano di Sorrento. “Il finanziamento regionale, con cui è stata sovvenzionata la manifestazione – spiegano i Gd – , proviene da uno specifico fondo destinato alla promozione della Campania. La domanda sorge spontanea: invitare personaggi dello spettacolo, che poco hanno a che fare con il nostro territorio, apporta beneficio all’immagine della Campania? Noi riteniamo di no e questo è il motivo della nostra contestazione. Mentre, la giunta Caldoro, sostiene il contrario finanziando (grazie ad appositi fondi europei) per € 190.000 il Premio Esposito e per € 340.000 il Premio Caruso, con la collaborazione anche monetaria dei nostri Comuni della penisola. Spendere queste cifre, considerando la crisi e i tagli che attanagliano settori vitali della nostra Regione come l’istruzione, la sanità e i trasporti, è una mancanza di rispetto verso i cittadini e i contribuenti”. E ancora: “I nostri Comuni, invece di cofinanziare attività di promozione di dubbia efficacia, potrebbero investire nella partecipazione alle numerose Borse e Fiere del Turismo, proponendo il prodotto penisola sorrentina agli occhi degli investitori internazionali”. Sull’argomento interviene anche Antonio D’Aniello, consigliere comunale di Piano di Sorrento, che dichiara: “E’ il terzo anno che in consiglio comunale faccio notare le storture di un premio avulso dal nostro territorio. Se realmente si volesse promuovere la Campania, il programma con i vari ospiti non sarebbe uscito ad un mese dalla manifestazione, ma un anno prima per consentire la naturale promozione dell’evento fuori dalla Regione. Il nostro no resterà netto finché il premio resterà la solita passerella di volti più o meno noti. Rispetto ai fondi europei, riteniamo che la spesa debba essere maggiormente qualificata e consentire interventi sostenibili a lungo termine e non una tantum”.

About Pietro Romano

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*