mercoledì , 5 Ottobre 2022
Truffe alle Poste della costiera sorrentina, arrestata coppia di Napoli
Le banconote sequestrate dai carabinieri

Truffe alle Poste della costiera sorrentina, arrestata coppia di Napoli

Le banconote sequestrate dai carabinieri

Le banconote sequestrate dai carabinieri

Individuavano l’ufficio postale da “truffare” e, mentre l’uomo faceva da “palo”, la complice si recava allo sportello con documenti e attestazioni rigorosamente falsi per intascare un fantomatico rimborso dell’Agenzia delle entrate di oltre 600 euro. Un trucco che ha funzionato a Meta e a Vico Equense, ma non a Piano di Sorrento, dove la coppia è stata arrestata dai carabinieri della locale stazione dopo una segnalazione da parte dell’operatrice allo sportello. I reati configurati sono di truffa continuata in concorso, sostituzione di persona e possesso di documenti falsi. I due, un uomo 35enne e una donna 48enne di Napoli, sono ora nelle camere di sicurezza dell’Arma, in attesa di giudizio direttissimo che si celebrerà lunedì mattina. Il blitz è di ieri mattina, quando i due, con numerosi precedenti specifici e la donna anche per furto, ricettazione e riciclaggio, avevano cercato di intascare un fantomatico rimborso di 600 euro all’ufficio postale di Piano di Sorrento. Mentre l’uomo restava nei paraggi dell’ingresso dello sportello, la donna, infatti, si era presentata all’impiegata con documenti e attestazioni dell’Agenzia delle entrate falsi. Al primo dubbio sollevato dall’impiegata sull’autenticità dei documenti, i due si sono dati alla fuga. I carabinieri, allertati, li hanno rintracciati alla stazione Circumvesuviana. Dopo la perquisizione personale, sono stati rinvenuti in possesso di un totale di più di 1.300 euro in contanti, suddivisi in due mazzette. I successivi accertamenti dei Carabinieri presso gli uffici postali di Meta e Vico Equense, hanno permesso di appurare che il denaro rinvenuto era il provento di altre due truffe compiute dai malviventi, poco prima, presso quegli uffici postali con il medesimo metodo ed esibendo sempre documenti d’identità falsi che, una volta utilizzati, distruggevano e di cui si disfacevano. Il denaro contante ed i documenti d’identità falsi sono stati sottoposti a sequestro, mentre i due arrestati passeranno il weekend nelle camere di sicurezza dell’Arma in attesa di affrontare il processo con rito direttissimo lunedì mattina.

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