venerdì , 30 Settembre 2022
Tutti pazzi per “Sei di… se…”: su Facebook “aperto” lo scrigno dei ricordi delle città della costiera sorrentina

Tutti pazzi per “Sei di… se…”: su Facebook “aperto” lo scrigno dei ricordi delle città della costiera sorrentina

Da Vico Equense a Massa Lubrense, passando per Meta , Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Sorrento: gli “internauti” della costiera sorrentina sono tutti pazzi per “Sei di… se”, gruppi virtuali che nascono sul social network di Facebook, dove i puntini sospensivi sono  sostituiti dai nomi delle rispettive città. A volte anche  di borghi e frazioni, come nel caso di “Puolo”, che vanta una “comunità” tutta sua.

Tutti a scambiarsi ricordi, a rivangare vecchie tradizioni o a sottolineare, con un pizzico di ironia, “consuetudini folcloristiche e storiche” legate a luoghi e persone, che si tramandano di generazione in generazione.  C’è chi la chiama “operazione nostalgia”, chi definisce questi gruppi i luoghi della memoria e chi si spinge sulla sociologia parlando di nuova frontiera di aggregazione.

In ogni caso, la moda del “Sei di… se” sta praticamente spopolando anche nell’area sorrentina, dove gli “abitanti” di Facebook stanno “affollando” le bacheche dei rispettivi gruppi cittadini coi propri “contributi”.  Basta dare un’occhiata ai numeri per capire la “proporzione” del fenomeno: al 9 febbraio 2014 (ore 14.18), il gruppo Sei di Sorrento se… vanta 1225 membri, Meta 1191, Piano di Sorrento 724, Massa Lubrense 597, Vico Equense 428.  A questi vanno aggiunti gruppetti come “Sei di Caruotto se…” o “Sei di Puolo se…”.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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