giovedì , 6 Ottobre 2022
Al via Suoni Divini Divino Vino: appuntamento da domani in Cattedrale

Al via Suoni Divini Divino Vino: appuntamento da domani in Cattedrale

Tre giorni all’insegna della musica, del gusto e dell’arte, quella in programma presso la Cattedrale di Sorrento, dal 24 al 26 ottobre, alle ore 21 e trenta, con la quarta edizione di Suoni Divini Divino Vino.
La manifestazione, promossa dal Comune di Sorrento, con la direzione artistica di Mario Mormone, propone in apertura, venerdì 24 ottobre, il concerto del pianista Enrico Pieranunzi, tra i nomi più noti ed apprezzati della scena jazzistica internazionale, con Gabiele Mirabassi al clarinetto e Mario Criales al contrabbasso.
Sabato 25 ottobre, ad esibirsi sarà Antonella Ruggiero, tra le voci più intense e suggestive del panorama musicale italiano, accompagnata da Fabio Zeppetella alla chitarra e Roberto Ciammarughi al pianoforte.
Domenica 26, finale con Jaques Morelenbaum, uno dei grandi protagonisti della musica brasiliana. Special guest, la voce di Paula Morelenbaum.
Nell’ambito della rassegna sarà possibile degustare vini e visitare le mostre artistiche allestite per l’occasione: gioielli artigianali, apparecchi vintage, vinili da collezione, liuti e fotografie.
“L’ingresso è libero e consentito fino ad esaurimento posti. Ogni sera sarà anche disponibile uno spazio interamente dedicato ai bambini – spiega l’assessore agli Eventi del Comune di Sorrento, Mario Gargiulo – Anche quest’anno la manifestazione porterà nella suggestiva cornice del Duomo di Sorrento, artisti di grande spessore. L’evento chiude simbolicamente il calendario di appuntamenti inaugurati lo scorso maggio e apre le porte alla programmazione invernale, che accompagnerà cittadini e turisti con musica, teatro, arte e cultura”.
Informazioni sul sito www.suonidivinisorrento.it

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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