mercoledì , 5 Ottobre 2022
Affitti e condominio, un vertice a Sorrento: ecco cosa cambia

Affitti e condominio, un vertice a Sorrento: ecco cosa cambia

Le delicate tematiche delle locazioni immobiliari e della disciplina condominiale al centro di una «full immersion» di studio e approfondimento con i principali esperti del comparto forense italiano. Domani 20 dicembre 2013, nella sala consiliare del palazzo municipale di piazza Sant’Antonino a Sorrento, l’«Associazione avvocati Penisola sorrentina, in collaborazione con la sezione di Torre Annunziata dall’«Associazione nazionale magistrati» (Anm), promuovono un incontro di lavoro e di formazione professionale, dedicato ad una materia particolarmente sentita, specie per la ricca «casistica»: affitti e condominio. Il tutto, alla luce delle novità introdotte di recente, che riguardano direttamente il settore. Dalle 15.30, sul tavolo dei relatori si alterneranno gli interventi di Antonio Scarpa, magistrato della Suprema corte di Cassazione, di Maria Cristina Carpinelli, magistrato del tribunale di Torre Annunziata e segretaria della locale sezione dell’Anm, e di Giacomo Carini, consigliere dell’Ordine degli avvocati di Napoli. I loro interventi saranno preceduti dai «saluti» di Oscar Bobbio, presidente del tribunale di Torre Annunziata e di Francesco Saverio Esposito, che guida la locale associazione degli avvocati della costiera. L’incontro, che sarà chiuso con un brindisi augurale, sarà moderato da Gennaro Torrese, presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Torre Annunziata (che offre il patrocinio all’evento) e da Giovanni De Angelis, magistrato del tribunale oplontino e presidente della sottosezione locale dell’Anm.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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