martedì , 16 luglio 2019
DONNE e RESISTENZA

DONNE e RESISTENZA

Oggi si racconta sempre meno della Resistenza e ancor meno della partecipazione in massa delle donne alla lotta di liberazione contro le truppe nazifasciste.

Durante la seconda guerra mondiale, dopo l’8 settembre del 1943, le donne italiane ebbero un ruolo importante nella lotta partigiana, combattendo, armi in pugno, contro l’oppressore, sia in montagna che nelle città. Spesso ricoprivano il ruolo di “staffette”, che costituivano uno dei più importanti ingranaggi della guerriglia, collegando di valle in valle i vari reparti combattenti.

Molte militarono nel CLN, il comitato di liberazione nazionale, e nei GDD, gruppi di difesa della donna, che avevano il compito di organizzare le resistenza nelle fabbriche e nelle scuole.

Le partigiane furono circa 60.000, di ogni fede politica, estrazione sociale e furono partecipi di grandi sacrifici ed atti eroici, pagando al prezzo di torture e spesso con la vita, il loro ideale di libertà. Infatti vale la pena ricordare che le arrestate, torturate e condannate furono 4653, le giustiziate o cadute in combattimento 623, le deportate nei campi di sterminio germanici 2750.

Tantissime saranno dimenticate. Mentre altre divennero famose nel dopoguerra, come la staffetta della Gioventù Socialista Carla Voltolina, consorte del Presidente Pertini e la comunista Leonilde Iotti, compagna del segretario del PCI Palmiro Togliatti, che fu la prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei deputati per ben tre legislature, dal 1979 al 1992, nonché prima donna nella storia d’Italia a ricoprire una delle cinque più alte cariche dello Stato.

About Salvatore Esposito

Classe ’83, diplomato all’Istituto Nautico di Piano di Sorrento e studi in legge all’Università Federico II di Napoli. Amo la storia locale ed universale, la politica in tutte le sue mille sfaccettature e vagabondare per il mondo non come turista, ma con l’animo e la curiosità del viaggiatore. Per Sorrento Post mi occupo di Politica, Cultura e Curiosità della Penisola Sorrentina e in particolare del mio paese, Meta.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*