sabato , 6 Giugno 2020
H.265: il codec video del prossimo futuro

H.265: il codec video del prossimo futuro

H.265 il codec video per l'alta risoluzione

L’ITU (International Telecommunication Union) approva in via definitiva le specifiche di un nuovo formato per la codifica e decodifica di flussi visivi in alta, altissima definizione. Da qui a qualche anno H.265 farà capolino ovunque, promette ITU.

Dall’International Telecommunication Union, l’agenzia di telecomunicazioni dell’ONU, arriva la notizia dell’approvazione di un nuovo codec video, una tecnologia che porta notevoli vantaggi dal punto di vista dell’efficienza di compressione e che è giocoforza destinata a diventare la base fondante della fruizione audiovisiva del prossimo futuro. Che sarà oltre-HD, anzi Ultra-HD (4K, 8K, XK).

Anche noto (informalmente) come “High Efficiency Video Coding” (HEVC), H.265 è frutto del lavoro congiunto degli esperti dell’ITU e del Moving Picture Experts Group (ISO/IEC MPEG). Il codec è l’erede di H.264, vale a dire il codec – sostiene ITU – attualmente utilizzato nell’80 per cento di tutti i contenuti video accessibile sul web e su una miriade di prodotti tecnologici (computer, gadget mobile, software) connessi.

H.265/HEVC fornirà una soluzione “flessibile, affidabile e robusta” alle esigenze che già si affacciano all’orizzonte, supportando “la prossima decade” dei contenuti video con un vantaggio fondamentale rispetto ad H.264: la capacità di servire contenuti con la stessa qualità ma richiedendo solo metà del bitrate attuale.

HEVC è chiaramente destinato a sostenere la diffusione dei contenuti in Ultra-HD e risoluzioni ancora maggiori (4K, 8K), vero e proprio tormentone dell’industria dell’elettronica di consumo che già presenta prodotti e progetta sistemi di distribuzione per formati video capaci di rappresentare immagini più vere del vero.

Non che i lavori di ITU e ISO MPEG si esauriscano con la ratifica di H.265, ben inteso: l’agenzia dell’ONU continuerà a sviluppare le specifiche dello standard includendo profili con maggiori profondità di colore, una codifica video “scalabile” e il supporto alle rappresentazioni tridimensionale e stereoscopica.

Personalmente sto cercando di sviluppare un sistema di collegamenti in diretta streaming, dalla fotocamera del proprio smartphone personale alla diretta web, con il supporto web di alcuni provider del settore, chiaramente con codec h.264, per il momento ci accontentiamo della qualità CIF.

Potete seguire le prime fasi di sperimentazione al sito: http://ustre.am/UePD il mio alias kit79.

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