giovedì , 29 Settembre 2022
I Sindaci della Penisola cantano per l’Africa

I Sindaci della Penisola cantano per l’Africa

Sorrento – I primi cittadini della costiera sorrentina in sala registrazione per scopi benefici.

Da sindaci ad insoliti…cantanti. Per un nobile obiettivo: finanziare opere pubbliche nel villaggio di Tataguine in Senegal. I primi cittadini della costiera sorrentina dovranno entrare in sala registrazione con la fascia tricolore e interpretare «Un treno chiamato Speranza», canzone inedita di «Museek studio», elaborata per «Energia per i diritti umani», associazione per scopi benefici.

L’invito, formulato dal fotografo Umberto Astarita, dal direttore della fotografia Lino Esposito e da Claudio Celentano, è stato finora raccolto da Giovanni Ruggiero, primo cittadino di Piano di Sorrento e dal suo collega di Sorrento, Giuseppe Cuomo. Entrambi hanno «indossato» le cuffie e hanno offerto una insolita performance canora. Le loro interpretazioni saranno poi assemblate in un unico video musicale, utilizzando anche le esibizioni di band e musicisti locali che hanno aderito all’iniziativa.

Dalla vendita del video e del calendario realizzato con gli scatti di Umberto Astarita, sarà finanziata «La casa di Marietou», che è un progetto di costruzione e di messa in funzione a Pikine Icotaf di un centro umanista polifunzionale in favore della parità dei diritti, dell’emancipazione femminile, del diritto alla salute, del diritto all’infanzia, al gioco ed all’istruzione; per combattere la discriminazione, la violenza di genere e l’ignoranza.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*