martedì , 27 Settembre 2022
L’addio al fondatore del Michelangelo, Martino Di Leva: il ricordo di Antonino Siniscalchi

L’addio al fondatore del Michelangelo, Martino Di Leva: il ricordo di Antonino Siniscalchi

di Antonino Siniscalchi

Nella quotidianità che scandisce l’evoluzione giornaliera di una comunità ci sono uomini che si sono ritagliati, loro malgrado, una collocazione importante nel tessuto economico e sociale. La loro morte suscita momenti di riflessione, attimi di rimpianto e inevitabili silenzi di commozione. La scomparsa di Martino Di Leva mi suggerisce queste considerazioni, ma non solo. Anche perché ho avuto il privilegio di collaborare con lui nella gestione di una azienda che si colloca tra le più rappresentative nel settore dell’ospitalità alberghiera come l’Hotel Michelangelo, di cui lo stesso Martino è stato uno dei fondatori nei primi anni Settanta del secolo scorso. Un personaggio poliedrico, una elasticità mentale che è rara riscontrare in chi non ha frequentato licei e università. Martino Di Leva trovava sempre la soluzione più consona per affrontare gli accadimenti aziendali, sia essi societari o di imprese familiari. Il suo impegno per la crescita umana e sociale non si è mai attenuato nel corso di 85 anni, di cui oltre sessanta vissuti accanto alla moglie Raffaella De Martino. Una famiglia numerosa, otto figli, Giuseppina, Antonino, Mario, Maria, Carlo, Lucia, Valeria e Enzo. Il dolore per la prematura scomparsa di Valeria è rimasto intatto a trent’anni dalla tragica fatalità.  Martino Di Leva ha spaziato in molteplici attività, dagli impianti elettrici al commercio, dal settore alberghiero a quello immobiliare, lasciando ovunque una traccia tangibile della sua opera, appassionata e competente, lasciando prevalere sempre l’umiltà e il rispetto per il proprio interlocutore, cliente, socio, collaboratore.

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