sabato , 6 Giugno 2020
Scilipoti a Sorrento e la polemica si infiamma: “Perchè impegnare fondi comunali per presentare il suo libro?”

Scilipoti a Sorrento e la polemica si infiamma: “Perchè impegnare fondi comunali per presentare il suo libro?”

Sarà anche una cifra irrisoria (150 euro di soldi pubblici per il noleggio dell’impianto-audio), ma oramai la polemica sull’evento-presentazione del libro di Domenico Scilipoti è divampata sui giornali locali e sui social network della rete di internet.

Il tutto nasce da una delibera di giunta municipale, con la quale l’Esecutivo approva la proposta dell’assessore alla Cultura, Maria Teresa De Angelis, di realizzzare alla biblioteca comunale la presentazione del libro “Le crisi finanziarie e le battaglie di un senatore della repubblica”, scritto da Domenico Scilipoti, oggi senatore di Forza Italia.

Già noto alle cronache nazionali per aver lasciato l’Italia dei valori (partito con il quale era stato eletto in parlamento nel 2008) per votare l’appoggio al quarto governo Berlusconi nella mozione di sfiducia del 14 dicembre 2010, Scilipoti sarà a Sorrento venerdì pomeriggio.

Incontro pubblico e un impegno di spesa per il Comune di Sorrento di 150 euro, necessario per il noleggio dell’impianto-audio. Stamani, la notizia è stata così accolta dalla minoranza che siede in Consiglio comunale: “Sinceramente – ha scritto Alessandro Schisano, consigliere comunale del Pd, sulla sua bacheca di Facebook – non capisco perchè si debbano impegnare dei fondi del bilancio comunale per presentare il libro del senatore Scilipoti”.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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