domenica , 14 Agosto 2022
Sorrento incontra la…Sorrento Canadese

Sorrento incontra la…Sorrento Canadese

Sorrento Canada

Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, ha ricevuto una delegazione della cittadina canadese di Sorrento, guidata da Duncan Myers, componente della Sorrento Area Community Association.
La Sorrento canadese è situata nel Distretto Regionale della British Columbia Shuswap, sulle rive nel lago Shuswap e conta circa diecimila abitanti.

Il nome originale dell’insediamento era Trappers Landing, e venne fondata da esploratori, cacciatori e commercianti che colonizzarono il sito, giungendo a bordo di imbarcazioni che navigavano laghi e fiumi della Columbia britannica.

Nel 1912 l’inglese James Rreid Kinghorn, che aveva soggiornato in Italia e visitato la penisola sorrentina, cambiò il nome della località in Sorrento, dal momento che quei luoghi gli ricordavano la nota località campana.

La delegazione canadese ha consegnato al sindaco Cuomo un gonfalone, la dichiarazione celebrativa dei cento anni di fondazione della città – anniversario festeggiato nel 2012 – e un’opera realizzata dagli indiani nativi del Canada. Il primo cittadino ha fatto dono a Duncan Myers di una scatola intarsiata, simbolo dell’artigianato sorrentino.

Siamo stati onorati di ricevere i rappresentanti dell’Autorità Distrettuale Regionale della British Columbia – spiega il sindaco Cuomo – C’è la comune volontà di avviare un ponte di comunicazione e di scambi culturali tra le due Sorrento, unite oltre che dal nome, da una comune vocazione turistica. Nei prossimi mesi ospiteremo una delegazione di “sorrentini” canadesi, per mostrare loro le eccellenze del territorio“.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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