domenica , 14 Agosto 2022
Un libro su dieci “napoletani irripetibili, irriducibili e incorruttibili”: lo presenta Pinto a Piano

Un libro su dieci “napoletani irripetibili, irriducibili e incorruttibili”: lo presenta Pinto a Piano

Sabato 14 dicembre alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Piano di Sorrento Francesco Pinto, Direttore del centro di produzione RAI di Napoli, presenterà il libro “Napoletani – Irripetibili, irriducibili e incorruttibili”, opera di Mimmo Carratello, Antonello Grassi, Nico Pirozzi e Gianpaolo Santoro.

L’evento promosso dalla Città di Piano di Sorrento in collaborazione con la FIDAPA Penisola Sorrentina, vedrà gli interventi della Dott.ssa Giuseppina Ferriello, Dirigente Scolastico dell’Istituto Nautico “Nino Bixio”, del Dott. Gioacchino Longobardi, Presidente dell’Associazione di Studi Ricerche e Documentazione sulla Marineria della Penisola Sorrentina, e del Dott. Luigi Maresca, Presidente del Consiglio comunale di Piano di Sorrento.

Il libro offre focus su dieci illustri napoletani che fanno tutt’oggi parte della storia partenopea e ne hanno delineato, ognuno con la propria peculiarità, aspetti caratteristici e nobili. Protagonisti sono infatti Sophia Loren, “la Venere di Pozzuoli”; Achille Lauro, “Comandante della Flotta Napoli”; Benedetto Croce, “il Filosofo dei vicoli”; Corrado Ferlaino, “l’Ingegnere dello scudetto”; Eduardo De Filippo, “il Senatore degli scugnizzi”; Enrico Caruso, “il Tenore dei tenori”; Enrico De Nicola, “il Presidente gentiluomo”; Giorgio Ascarelli, “il Fantasma che sconfisse il Duce”; Raffaele Cutolo, “il Professore che reinventò la camorra”; e infine Antonio De Curtis, “Totò, il Principe del sorriso”.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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