mercoledì , 5 Ottobre 2022
Vico Equense: Il Castello Giusso e il fantasma della regina Giovanna I d’Angiò

Vico Equense: Il Castello Giusso e il fantasma della regina Giovanna I d’Angiò

VICO EQUENSE. Il Castello Giusso è sicuramente, come ricordato nella nostra rubrica sulle bellezze della Penisola Sorrentina, una delle “perle” più apprezzate di Vico e di tutta la Costiera.

Ciò non solo per la posizione a strapiombo sul mare, che lo rendono bellissimo visto dal mare o dai tanti punti panoramici, non solo per la sua storia antica e misteriosa al tempo stesso, ma anche perché oggetto di leggende e dicerie che esaltano ancora oggi fantasie ed antichi timori.

Infatti secondo alcune testimonianze di abitanti locali, il Castello Giusso sarebbe infestato da un fantasma: l’anima della regina Giovanna I d’Angiò.

La leggenda vuole che la regina oltre ad essere un’amante insaziabile, usasse,  come una vedova nera, uccidere i suoi giovani amanti dopo un’appassionata notte d’amore. In particolare “si dice” che era solita assassinare i mal capitati, avvelenandoli o tendendo loro delle trappole mortali nelle sale o nei corridoi del Castello Giusso.

Inoltre, in altri racconti tramandati dall’oralità popolare, si narra che la regina ospitasse nella sua alcova amanti di ogni genere ed estrazione sociale, che venivano rastrellati dai suoi emissari fra i giovani popolani di bell’aspetto. Ma per tutelare il suo buon nome, Giovanna non avrebbe mai esitato a disfarsi di loro appena soddisfatte le sue voglie. Proprio a questo proposito si è narrato per secoli che la regina disponesse, all’interno del Maschio Angioino, di una botola segreta dove i suoi amanti, esaurito il loro compito, venivano gettati in questo pozzo e divorati da mostri marini e coccodrilli. In tal caso però la leggenda suole riferirsi a Giovanna II d’Angiò, infittendo così la storia di ulteriori misteri e segreti.

Infatti entrambe le regine di Napoli furono protagoniste di eventi delittuosi a sfondo sessuale. Non a caso la regina Giovanna I, fu sospettata di aver assassinato nella notte del 18 settembre 1345 suo marito, il duca di Calabria, nel castello angioino di Aversa. In tal modo sembra quasi che le comuni leggende si siano nei secoli fuse e confuse tra loro.

A chi la leggenda vuole realmente riferirsi poco importa allo scrivente, ma è utile sottolineare che ancora oggi molte persone del luogo o inquilini del castello giurerebbero di aver visto il fantasma della regina vagare inquieta tra le stanze e i corridoi della struttura e, soprattutto nel mese di agosto, udire salire dalla cappella del Castello Giusso voci lamentose ed urla degli sventurati amanti.

About Salvatore Esposito

Classe ’83, diplomato all’Istituto Nautico di Piano di Sorrento e studi in legge all’Università Federico II di Napoli. Amo la storia locale ed universale, la politica in tutte le sue mille sfaccettature e vagabondare per il mondo non come turista, ma con l’animo e la curiosità del viaggiatore. Per Sorrento Post mi occupo di Politica, Cultura e Curiosità della Penisola Sorrentina e in particolare del mio paese, Meta.

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